Cosa deve riportare un vino italiano venduto in Francia?

Le indicazioni obbligatorie UE dell'articolo 119 del regolamento (UE) n. 1308/2013, le informazioni al consumatore in francese e il pittogramma per le donne in gravidanza. La Francia impone il francese anche con una legge nazionale sulla lingua.

Cosa deve riportare un vino italiano venduto in Francia?
IndicazioneEsempio in francese
DenominazioneBarolo DOCG (in italiano)
CategoriaVin rouge
AllergeniContient des sulfites
Valore energeticoE (100 ml) = 322 kJ / 77 kcal
Parola accanto al QRIngrédients
Pittogramma gravidanzaPittogramma o frase di avvertenza
Raccolta differenziataTriman / Info-tri secondo l'imballaggio

Il logo donna incinta è obbligatorio sul vino venduto in Francia?

Sì. Dal 2007 tutte le bevande alcoliche vendute in Francia devono riportare il pittogramma di una donna incinta barrata, oppure la frase di avvertenza equivalente in francese. Vale anche per i vini importati da altri paesi UE.

Le regole sul formato del pittogramma sono state oggetto di revisione. Prima di stampare verifichiamo la versione in vigore: dimensione minima, contrasto, posizione. Se la vostra etichetta serve più paesi, il pittogramma può comparire anche sulle bottiglie vendute in Italia, dove non è vietato.

Triman e Info-tri sono obbligatori sulla bottiglia di vino?

Il Triman e le istruzioni Info-tri riguardano gli imballaggi per uso domestico soggetti alla responsabilità estesa del produttore in Francia. Per il vetro esistono regole particolari, che verifichiamo sul vostro caso: dipendono dal materiale di ogni componente e da chi immette il prodotto sul mercato francese.

Chi immette imballaggi sul mercato francese deve inoltre avere un identificativo unico (IDU) per la responsabilità estesa del produttore. Se vendete a un importatore, di solito è lui il soggetto obbligato; se spedite direttamente ai consumatori francesi, può toccare a voi.

Come si scrive l'elenco degli ingredienti in francese?

Con la parola «Ingrédients» seguita dagli ingredienti e dagli additivi con la loro categoria. Esempio: «Ingrédients : raisins, correcteur d'acidité : acide tartrique, conservateur : sulfites. Mis en bouteille sous atmosphère protectrice.»

La dichiarazione nutrizionale in francese usa le voci énergie, matières grasses, dont acides gras saturés, glucides, dont sucres, protéines, sel. Le traduzioni approssimative, come «conservant» al posto di «conservateur», sono tra gli errori più comuni.

Come si traducono i termini di dolcezza in francese?

Con i termini ufficiali del regolamento delegato (UE) 2019/33: sec, demi-sec, moelleux, doux per i vini fermi; brut nature, extra brut, brut, extra-sec, sec, demi-sec, doux per gli spumanti. Una traduzione libera, per esempio «semi-sec», non è ammessa.

Come si traducono i termini di dolcezza in francese?
ItalianoFrancese
SeccoSec
AbboccatoDemi-sec
AmabileMoelleux
DolceDoux
Dosaggio zero / Pas doséBrut nature
Extra dryExtra-sec

Cosa dice esattamente la frase che può sostituire il pittogramma?

La frase prevista dalla normativa francese è: «La consommation de boissons alcoolisées pendant la grossesse, même en faible quantité, peut avoir des conséquences graves sur la santé de l'enfant». Quasi tutte le cantine scelgono il pittogramma, che occupa molto meno spazio sulla controetichetta.

Il pittogramma deve essere nello stesso campo visivo del titolo alcolometrico secondo la regola francese in vigore dal 2007. Se le nuove regole sul formato saranno applicate, potrebbero cambiare dimensione minima e contrasto: per questo lo verifichiamo a ogni ristampa.

Come preparare una controetichetta per Italia e Francia insieme?

Con una riga di allergeni bilingue, la parola «ingredienti» nelle due lingue accanto al QR, il pittogramma per la gravidanza e un'e-label con le versioni italiana e francese complete. In Belgio la stessa etichetta copre la parte francofona.

  • «Contiene solfiti · Contient des sulfites».
  • «E (100 ml) = … kJ / … kcal».
  • QR con «Ingredienti · Ingrédients».
  • Pittogramma donna incinta vicino al titolo alcolometrico.
  • Codici ambientali italiani e, se servono, indicazioni Info-tri per la Francia.

Quali errori evitare con il mercato francese?

In Francia l'errore più costoso è dimenticare il pittogramma per la gravidanza, che non esiste nella normativa italiana. Seguono gli errori di lingua e la scelta del QR: un'indagine dei consumatori francesi del 2025 ha trovato circa un QR su cinque con errori o pagine incomplete (CLCV).

  • Pittogramma donna incinta assente o troppo piccolo.
  • «Contient des sulfites» assente.
  • E-label solo in italiano.
  • QR verso una pagina con marketing o cookie.
  • Informazioni sulla raccolta differenziata dimenticate quando servono.

Il Belgio francofono segue le stesse regole della Francia?

No. Le regole UE sono le stesse, ma il pittogramma donna incinta e l'Info-tri sono obblighi francesi, non belgi. In Belgio conta la lingua della regione in cui il vino è venduto: francese in Vallonia, neerlandese nelle Fiandre, entrambe a Bruxelles.

Una controetichetta pensata per la Francia, con allergeni in francese e pittogramma, si può usare anche in Vallonia. Per le Fiandre servono invece «bevat sulfieten» e «ingrediënten». Molte cantine stampano direttamente una versione francese-neerlandese per tutto il Benelux.

Esempio: controetichetta di un rosso italiano per la Francia

Le righe di una controetichetta bilingue per un rosso DOCG venduto in Italia e in Francia. Rispetto alla versione italiana si aggiungono le diciture in francese e il pittogramma per la gravidanza. Valori di fantasia.

  • Rosso di Esempio DOCG · Vino rosso / Vin rouge.
  • 14 % vol · 750 ml · Prodotto in Italia.
  • Imbottigliato da / Mis en bouteille par Azienda Esempio, Comune (XX), Italia.
  • Contiene solfiti · Contient des sulfites.
  • E (100 ml) = 322 kJ / 77 kcal.
  • QR con «Ingredienti · Ingrédients».
  • Pittogramma donna incinta accanto al titolo alcolometrico.
  • Lotto, codici ambientali italiani e, se servono, indicazioni Info-tri.

Le domande dei produttori

Come si dice «contiene solfiti» in francese?

«Contient des sulfites». È ammesso anche «contient de l'anhydride sulfureux».

Il pittogramma donna incinta ha una dimensione minima?

Le regole sul formato sono state oggetto di revisione. Verifichiamo la versione in vigore al momento della stampa.

Posso usare la stessa etichetta per Italia e Francia?

Sì, con allergeni e parola «ingredienti» nelle due lingue, il pittogramma per la gravidanza e un'e-label bilingue.

Il pittogramma donna incinta può stare sulle bottiglie vendute in Italia?

Sì. In Italia non è obbligatorio, ma non è vietato: molte cantine lo stampano su tutte le bottiglie per avere un'etichetta unica.

Serve indicare l'importatore francese?

No, non è obbligatorio tra Stati membri.

Fonti

Criteri di selezione: citiamo prima i testi ufficiali (EUR-Lex, portali normativi nazionali), poi indagini con il nome dell'editore.

Aggiornato il 2 novembre 2026 dal team WineLex