Quali formati di etichetta si usano di solito?
I formati più comuni dipendono dalla bottiglia, dalla zona dritta del vetro e dall'etichettatrice. Per una bordolese da 0,75 l il fronte misura spesso intorno a 90 × 120 mm e la controetichetta intorno a 70 × 90 mm. Sono ordini di grandezza, non obblighi.
| Etichetta | Formato tipico | Nota |
|---|---|---|
| Fronte, bordolese 0,75 l | ≈ 90 × 120 mm | Varia molto secondo il design |
| Fronte, borgognona 0,75 l | ≈ 100 × 110 mm | La spalla bassa lascia meno altezza dritta |
| Controetichetta, 0,75 l | ≈ 70 × 90 mm | Spazio per allergeni, valore energetico e QR |
| Collarino | ≈ 20-30 mm di altezza | Utile per annata o menzioni facoltative |
| QR code | ≥ 15 × 15 mm consigliato | Da testare con più telefoni prima della stampa |
Misurate sempre la parte dritta del vetro sulla vostra bottiglia: due modelli «bordolese» di vetrerie diverse possono differire di parecchi millimetri.
Quanto deve essere alto il testo sull'etichetta del vino?
Almeno 1,2 mm di altezza della «x» per tutte le indicazioni obbligatorie; 0,9 mm se la superficie maggiore dell'imballaggio è inferiore a 80 cm². Le cifre del titolo alcolometrico e del volume nominale hanno minimi più alti, che dipendono dal formato della bottiglia.
| Volume della bottiglia | Cifre del titolo alcolometrico | Cifre del volume nominale |
|---|---|---|
| Fino a 20 cl | 2 mm | fino a 5 cl: 2 mm; oltre: 3 mm |
| Oltre 20 cl fino a 100 cl | 3 mm | 4 mm (oltre 20 cl) |
| Oltre 100 cl (magnum) | 5 mm | 6 mm |
Titolo alcolometrico: regolamento delegato (UE) 2019/33. Volume nominale: direttiva 76/211/CEE. Altezza della «x»: regolamento (UE) n. 1169/2011, art. 13.
Cos'è l'altezza della «x» e come si misura?
È l'altezza di una «x» minuscola nel carattere usato, definita nell'allegato IV del regolamento (UE) n. 1169/2011. Non coincide con il corpo del carattere: un testo in corpo 6 può avere una «x» più bassa o più alta di 1,2 mm secondo il font scelto.
Per questo il controllo si fa sul file finale, misurando la «x» nel carattere vero e nella scala di stampa. I caratteri molto condensati o con occhio piccolo, frequenti nelle etichette eleganti, sono quelli che più spesso scendono sotto il minimo.
Contano anche il contrasto e lo sfondo: un testo grigio chiaro su carta crema, o in oro su fondo bianco, può essere alto abbastanza ma non leggibile.
Cosa significa superficie maggiore inferiore a 80 cm²?
È la superficie più grande dell'imballaggio; per una bottiglia, in pratica, la sua parete laterale. Una bottiglia da 0,75 l supera di molto gli 80 cm², quindi vale sempre il minimo di 1,2 mm; lo 0,9 mm riguarda solo le bottigliette molto piccole.
Esempio: una bordolese alta 30 cm con circonferenza di 23,5 cm ha circa 700 cm² di superficie laterale, quasi nove volte la soglia. Anche una mezza bottiglia la supera largamente. Una mignon da 5 cl, invece, può scendere sotto gli 80 cm²: in quel caso basta una «x» di 0,9 mm.
Quanto spazio serve per il QR code dell'e-label?
La legge non fissa una misura. Per una lettura affidabile consigliamo almeno 15 × 15 mm su carta, con una zona di rispetto bianca intorno e buon contrasto, più lo spazio per la parola «ingredienti» accanto. Un QR troppo denso o troppo piccolo è la prima causa di codici che non si leggono.
Un QR che contiene un indirizzo corto è meno denso e quindi più leggibile in piccolo. È uno dei motivi per cui le nostre pagine e-label hanno indirizzi brevi. Su carte metallizzate o molto testurizzate conviene un QR più grande e una prova di stampa.
Cosa cambia per magnum, mezze bottiglie e formati speciali?
Cambiano le altezze minime delle cifre: su una magnum da 1,5 l il titolo alcolometrico va scritto con cifre di almeno 5 mm e il volume con cifre di almeno 6 mm. Sulle mezze bottiglie da 0,375 l valgono gli stessi minimi della 0,75 l: 3 mm per l'alcol e 4 mm per il volume.
Riutilizzare la controetichetta della 0,75 l su una magnum, riducendola o ingrandendola senza ricontrollare, è un errore classico. Lo stesso vale per i formati da 0,5 l dei vini dolci, dove lo spazio sul vetro è minore ma le indicazioni sono le stesse, spesso con un tenore di zuccheri in più.
Quale carta e quale finitura per una controetichetta leggibile?
Una carta che resti leggibile nelle condizioni reali: secchiello con ghiaccio per bianchi e spumanti, cantina umida per i rossi da invecchiamento. Le finiture (lamina, rilievo, carte molto testurizzate) vanno bene sul fronte; sul retro, dove ci sono testo piccolo e QR, conviene una superficie liscia.
Un QR stampato su carta martellata o in lamina oro può non leggersi con molti telefoni. Una «x» di 1,2 mm su carta vergata scura può diventare illeggibile. Per questo il controllo del file comprende anche carta e finiture previste, non solo il testo.
Come far stare tutto sulla controetichetta?
Si parte dalle indicazioni obbligatorie e dalle lingue, non dal testo descrittivo. Con allergeni ed e-label la controetichetta si riempie in fretta: conviene decidere presto quante lingue servono, cosa sposta nel QR e quanto spazio lasciare al lotto.
- Elencate i paesi di vendita: determinano le lingue degli allergeni e della parola «ingredienti».
- Spostate nel QR elenco ingredienti e tabella nutrizionale.
- Raggruppate gli allergeni in una sola riga multilingue.
- Riducete o spostate sul sito il testo descrittivo del vino, che non è obbligatorio.
- Lasciate uno spazio libero se il lotto viene stampato in linea.
Le domande dei produttori
Esiste una misura standard per l'etichetta del vino?
No. La legge fissa l'altezza minima dei caratteri, non il formato. Il formato dipende dalla bottiglia e dal design.
Quanto deve essere alto «13,5 % vol» sulla bottiglia?
Su una bottiglia da 0,75 l le cifre devono essere alte almeno 3 mm, secondo il regolamento delegato (UE) 2019/33.
Quanto deve essere alta l'indicazione «750 ml»?
Le cifre del volume nominale devono essere alte almeno 4 mm per contenuti oltre 20 cl fino a 100 cl, secondo la direttiva 76/211/CEE.
Fonti
Criteri di selezione: citiamo prima i testi ufficiali (EUR-Lex, portali normativi nazionali), poi indagini con il nome dell'editore.
- Regulation (EU) No 1169/2011 (EUR-Lex)
- Delegated Regulation (EU) 2019/33 (EUR-Lex)
- Direttiva 76/211/CEE (EUR-Lex)
Aggiornato il 2 novembre 2026 dal team WineLex
